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Carmelita,professoressa de Lettere,
dorce e appassionata,
tu la scola l'hai veramente amata.
Ogni ragazzino smarrito,
da te si sentiva capito.
I tuoi alunni, uomini e donne hai fatti diventare,
co’ la forza der tuo esempio
e ‘r modo de spiegare.
I tuoi occhi profondi
scrutaveno ogni core
perché li move solo l'amore.
Hai parlato a li pischelli di Italia,Storia e Geografia,
ma a te nun mancava la fantasia.
Tra i banchi passavi
co’ pazienza infinita,
che manco li angeli santi cianno,
e ogni sguardo impaurito
per te era una sfida.
Ogni alunno è stato un fijo tuo,
co’ pregi e difetti accolti co’ amore.
Inclusiva davvero,
trovavi sempre la parola giusta
pe’ arrivà dritta ar core.
E quanno un’anima giovane,
già spezzata dalla vita,
te incontrava,
tu je ridavi er sole,
la forza de rialzasse e la speranza.
Ora vai in pensione,
ma nun è ’n addio:
è solo ’n nuovo capitolo
de la vita tua.
La scola resta,
ma resta pure tutto er bene
che hai seminato nei cuori.
Mentre chiudi
l’ultima porta der corridoio,
noi te salutamo
co’ un sorriso pieno de calore.
E te dicemo: “Carmelì,
grazie de tutto,
resti maestra nostra
e esempio d’amore.
Pure se nun sentiremo
più la tua voce a tutte l’ore,
te porteremo sempre ner core,
co’ affetto e onore.